Il patrimonio culturale? Un potenziale di sviluppo territoriale!

Il territorio nel quale viviamo è il risultato dell’interazione tra le attività umane e il territorio naturale. Molti elementi storici sono divenuti, col passare degli anni, dei testimoni di una storia passata. A volte questi elementi cadono nell’oblio, vengono demoliti o eliminati, cadono in rovina a causa dell’incuria e dell’azione degli anni. Questo porta a una perdita di memoria territoriale e a un impoverimento culturale.

Il tema è delicato, poichè il territorio è un elemento vivo e in costante trasformazione, sia a opera dell’azione antropica, sia per opera degli elementi naturali.

Ma in questo territorio vivo e in trasformazione quali elementi vanno preservati e quali vanno creati per formare il luogo nel quale vivranno le generazioni attuali e future?

La Pianificazione territoriale tenta di dare degli indirizzi, a volte con ottimi risultati, a volte con risultati discutibili.

Riconoscere l’importanza del patrimonio culturale presente in un territorio è il primo passo per progettare la sua valorizzazione e sfruttarne il potenztiale positivo per lo sviluppo socio-economico, ambientale e culturale.

Accanto a questo patrimonio culturale non va dimenticato anche il patrimonio naturale. Le sinergie tra questi due aspetti sono intime e particolarmente forti nelle aree rurali, ma lo sono anche nelle aree urbane.

Facciamo qualche esempio:

Nel 2015 si è svolta una grande esposizione sul lago di Iseo: in un contesto naturale di asssoluto pregio paesaggistico, gli artisti Christo and Jeanne-Claude ha inserito un elemento artistico: i Floating piers. Queste passerelle colorate hanno trasformato il lago in un’immensa installazione artistica, modificando il paesaggio fisico durante il periodo espositivo, ma cambiando nel contempo il paesaggio culturale a lungo termine. Questo gesto artistico ha modificato in maniera importante e permanente il paesaggio culturale della regione, dando un impulso straordinario e duraturo al settore turistico e generando nel contempo una diversa sensibilità verso il mondo dell’arte nella popolazione della regione. In modo semiserio si può parlare di un prima di Christo e dopo Christo, per la regione del Lago d’Iseo.

Un nuovo elemento che valorizza un potenziale artistico già presente è costituito dal secondo esempio che citiamo. la creazione del centro culturale Lugano Arte e Cultura (LAC) a Lugano. Pensato come centro nel quale riunire i musei cantonale d’arte e il museo d’arte cittadino, si è ulteriormente sviluppato con la creazione di sale per teatro e concerti, nonchè aree per eventi. La sostanza architettonica preesistente è stata mantenuta e affiancata da un nuovo gesto architettonico proiettato verso la cornice paesaggistica del Lago di Lugano. Il LAC ha spostato il baricentro artistico del Cantone Ticino verso Lugano e ha creato un nuovo punto di attrazione per la città e i suoi visitatori. Le opere dei due musei sono state riunite in questi nuovi spazi con la creazione del MASI (Museo d’arte della Svizzera italiana). Il centro ospita inoltre la Compagnia Finzi Pasca, fiore all’occhiello della produzione artistica e teatrale ticinese che produce spettacoli rappresentati in tutto il mondo, un vero patrimonio artistico di cui andare fieri.

 

L’archeologia può fornire spunti dal potenziale sorprendente per valorizzare e promuovere un luogo. È il caso del Legionärpfad di Windisch, nel Canton Argovia. La città di Windisch era un insediamento romano chiamato Vindonissa. Le numerose vestigia romane del luogo sono state valorizzate con un progetto di mediazione culturale chiamato “il cammino del legionario“. Grazie a questo progetto le testimonianze del storiche sono state valorizzate e recuperate e si è creato un elemento di attrazione turistica di assoluto pregio ed estremamente attrattivo per un pubblico di ogni età. Il patrimonio culturale è stato dunque valorizzato e trasformato in un’occasione di sviuluppo territoriale.

Moti sono gli esempi che si potrebbero portare, ma il filo conduttore è sempre lo stesso: fare leva sul patrimonio esistente per generare uno sviluppo positivo e sostenibile sia in termini socio-economici, sia ambientali e culturali.

Uno sviluppo in sintonia con il luogo e con la cultura locale.

 

 

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