
Trasformare un monastero in museo: quando l’architettura dialoga con la natura
Dopo 50 anni di permanenza a Lugano, il Museo cantonale di storia naturale si prepara al grande trasloco: destinazione Locarno, comparto Santa Caterina, a due passi da Piazza Grande. Non un semplice trasferimento, ma una trasformazione epocale che ridefinirà l’identità di questa istituzione cantonale e l’offerta culturale dell’intero Locarnese.
Il progetto vincitore “Il canto delle pietre” – firmato dagli studi Buzzi (Locarno) e :mlzd (Bienne) – ha conquistato all’unanimità la giuria nel gennaio 2023. Ora inizia la fase più delicata: tradurre una visione architettonica vincente in un museo funzionale, dove ogni metro quadrato deve raccontare una storia e servire un pubblico.
La sfida della progettazione museale
Come si trasforma un ex monastero cinquecentesco in un museo di storia naturale del XXI secolo? Come si bilancia la protezione di un bene culturale con le esigenze di una moderna istituzione scientifica? Come si crea uno spazio che accolga mezzo milione di reperti naturalistici e al contempo sia un luogo di divulgazione accessibile?
Queste domande non hanno risposte in un manuale. Servono competenze ibride: architettoniche, certo, ma anche museografiche, scientifiche, gestionali. E soprattutto serve esperienza pratica di chi ha vissuto la realtà museale dall’interno.
Dalla teoria alla pratica museale
Dal maggio 2024 partecipo al Gruppo di accompagnamento che supporta la Direzione di Progetto e il Gruppo Mandatario nella fase di progettazione. Il mio contributo si basa su oltre un decennio di esperienza diretta nella gestione museale:
Museo Val Verzasca – Esperienza operativa nella direzione di una piccola istituzione museale territoriale, dove ho toccato con mano le sfide pratiche dell’accessibilità, della conservazione e della mediazione culturale
Monte Verità – Lavoro su un sito complesso dove patrimonio storico e architettonico, collezioni e paesaggio dialogano in un’esperienza museale integrata
Associazione Musei Etnografici Ticinesi – Visione d’insieme del sistema museale ticinese, con particolare focus su musei etnografici
Cosa significa “accompagnare” un progetto architettonico
Non si tratta di disegnare muri o calcolare volumi. Il Gruppo di accompagnamento lavora su questioni apparentemente tecniche che in realtà definiscono l’anima del futuro museo:
Dove posizionare i depositi? Una scelta che impatta l’efficienza operativa per i prossimi 50 anni
Come organizzare i flussi di visitatori? La differenza tra un’esperienza museale fluida e una frustrante sta nei dettagli della circolazione
Come dimensionare biblioteca, ristorante, officine? Ogni spazio deve servire pubblico, ricercatori e staff senza creare conflitti
Come tradurre il concetto espositivo in soluzioni museografiche concrete? Il passaggio dalla visione poetica (“il canto delle pietre”) alla realtà funzionale
Due anni di lavoro (2024-2026), incontri mensili, workshop, momenti in presenza e confronti a distanza per garantire che “Il canto delle pietre” diventi un museo che funziona, non solo un’opera architettonica premiata.
Un progetto epocale per il Locarnese
L’apertura del museo nel 2029 (se tutto procede secondo calendario) rappresenterà un cambio di paradigma per l’offerta culturale regionale: un polo scientifico-culturale di rilevanza cantonale che si integra nel tessuto urbano di Locarno, con un parco pubblico di 20’000 m² che diventerà nuovo polmone verde della città.
Non solo un museo, ma un pezzo di città che si trasforma.
Dalla competenza all’impatto
Portare esperienza museale concreta in un processo di progettazione architettonica significa fare da ponte tra due mondi che parlano lingue diverse: gli architetti pensano spazi, i museologi pensano contenuti e fruizione. Il valore del mio contributo sta nel tradurre le esigenze operative in vincoli progettuali comprensibili.
Perché un museo è fatto di esposizioni, collezioni e ricerca, certo. Ma è anche fatto di persone che lavorano, visitatori che attraversano spazi, oggetti che devono essere conservati e mostrati, storie che devono essere raccontate. E tutto questo si decide ora, nella fase di progettazione, quando le scelte hanno ancora margini di flessibilità.
Competenze mobilitate: Consulenza museografica | Progettazione funzionale spazi culturali | Coordinamento interdisciplinare | Gestione operativa musei | Mediazione culturale | Pianificazione flussi visitatori
Contesto: Trasferimento storico del Museo cantonale di storia naturale da Lugano a Locarno | Comparto Santa Caterina (ex monastero) | Budget progettazione: CHF 9,55 milioni | Apertura prevista: 2029 | Superficie totale: oltre 20’000 m² tra edifici e parco
